OPEM SPA
1) Quali azioni avete intrapreso e chi è stato coinvolto? Riportate alcuni esempi della vostra attività in tema di RSI.
All’interno dell’azienda è stato instaurato un dialogo molto aperto con i dipendenti, anche da parte della direzione stessa che cerca di essere sempre disponibile all’ascolto e al confronto. Siamo particolarmente impegnati a far crescere professionalmente i nostri dipendenti; per ogni nuova figura inserita viene definito un percorso formativo tarato sulle esigenze dell’azienda ma anche della persona; sono annualmente predisposti dei piani formativi ad hoc, per tutte le figure, anche le più operative. Abbiamo introdotto sistemi incentivanti a fronte del raggiungimento di obiettivi comunicati a priori, al fine di stimolare l’impegno e la produttività.
L’azienda ha predisposto l’uso di una divisa con il logo aziendale sia per il comparto produttivo che per i tecnici ed i responsabili commerciali.
Cerchiamo di formare i nostri dipendenti anche quando sono chiamati a scegliere in merito a tematiche non strettamente lavorative (come nel caso della scelta sul TFR a giugno 2007) fornendo loro gli strumenti necessari per scegliere con consapevolezza.
Abbiamo in programma di organizzare giornate in cui chiamare in azienda i figli dei dipendenti, per consentire loro di vedere concretamente quanto fanno i genitori e dare il giusto valore al ruolo importantissimo di chi quotidianamente lavora in azienda, insomma ridare importanza alla cultura del lavoro.
Facciamo attenzione ridurre al minimo l’impatto ambientale del nostro processo di produzione anche attraverso l’introduzione di abitudini nuove e regole interne sullo spegnimento delle luci e dei computer al fine di migliorare il risparmio energetico.
Le nostre politiche di mercato vengono sviluppate nel rispetto di clienti e fornitori e con l’obiettivo di instaurare con essi rapporti di collaborazione improntati alla trasparenza e al dialogo; li visitiamo periodicamente in Italia e all’Estero per capire, anche osservando come sono organizzati, se condividono i principi che guidano il nostro modo di fare impresa. I clienti vengono costantemente ascoltati e supportati attraverso la predisposizione di un servizio post - vendita attivato su tre fronti: una ricambistica evasa in tempi strettissimi, un’assistenza tecnica qualificata ed una visita di supervisione periodica.
In particolare, ci piacerebbe istituire un premio annuale per il migliore fornitore (come fa la Illy di cui siamo fornitori) perché ciò fidelizza molto.
Infine, il legame con il nostro territorio è molto forte ed è per questo che da due anni dedichiamo una parte delle nostre risorse a promuovere e sostenere progetti culturali: ad esempio in questo momento stiamo sostenendo il progetto di pubblicazione di un libro sulla vita del Parmigianino per divulgare la storia di Parma e il suo patrimonio artistico. Abbiamo di recente anche sostenuto una mostra organizzata dal Comune di Sorbolo, dove risiedono i nostri titolari e buona parte dei nostri dipendenti, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Memo Benassi, un attore teatrale di grande talento nato a Sorbolo ma che pochi ricordano.
2) Quali sono le cause che vi hanno indotto ad attuare queste azioni?
Le figure professionali che servono ad un’azienda tecnologicamente evoluta come la nostra sono davvero strategiche per garantirne il successo; per questo devono essere fortemente fidelizzate, per non rischiare di perderle.
La politica aziendale di assunzione del personale è tesa alla eliminazione di ogni forma di precariato, perché vuole gettare basi solide al rapporto azienda – dipendente e rafforzarne il senso di appartenenza.
Le azioni di promozione culturale del territorio, nascono invece dalla consapevolezza di farne parte in quanto azienda e di avere gli strumenti per contribuire al suo sostegno.
3) Quali vantaggi avete ricavato da tali iniziative?
I nostri clienti, fornitori e soprattutto i nostri dipendenti sono fortemente fidelizzati.
Questo radicato senso di appartenenza e di condivisione dei risultati si traduce poi in un evidente miglioramento della produttività e delle prestazioni che il nostro staff riesce ad ottenere. La fidelizzazione ci permette di contare su un basso turnover che semplifica moltissimo l’attività di gestione e programmazione aziendale.
Il senso di appartenenza ad una unica famiglia è così radicato che quando qualcuno ha dei problemi personali e/o familiari, sono le persone dello stesso ufficio o dello stesso reparto a “fare quadrato” intorno a lui che in quel momento ne ha più bisogno; ciò significa che questa buona consuetudine si è radicata all’interno dell’organico e non ha più bisogno di essere indirizzata dalla direzione.
4) A chi sono state comunicate le azioni intraprese, perché ed in che modo?
Più volte all'anno vengono organizzate riunioni con tutti i dipendenti. La frequenza viene dettata dall’importanza di alcuni temi e dalla sensibilità della Direzione nel capire che i dipendenti hanno necessità di notizie. In una società che produce tante insicurezze, sapere qualche volta in più come l'azienda sta andando è certamente positivo. Illustrare i progetti che l'azienda intende intraprendere, condividere i risultati ottenuti diventa fondamentale perché i dipendenti possano pianificare la loro vita privata. Allargando invece il tema della comunicazione ad aspetti anche extra lavorativi, uno dei momenti più utili è la cena di Natale, alla quale sono invitati anche i famigliari che in tale modo hanno la possibilità di instaurare ed approfondire rapporti fra loro e con i titolari della azienda.
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